lunedì 28 agosto 2006

44


C'è To forgive nell'aria, mentre metto gli ultimi vestiti in valigia. La canottiera a righe nuova sembrava meglio, in camerino, come certi sentimenti che a prima vista ti sembravano più sinceri di come alla fine sono stati. Il tuo indirizzo è l'unico che ricordo a memoria. L'altro giorno sull'autobus mi sono fatta un livido e mi sono accorta del mio corpo. Cerco di portare via meno roba possibile, per essere leggera come un oceano di gomma. 



Ten times removed, I forget about where it all began. 

domenica 27 agosto 2006

43


Piovono le famose bamboline stitiche di Fiato adolescenziale da questo temporale e qualcosa dentro di me non funziona ostinatamente. So che non hai trovato niente quando mi hai aperto, perchè in me non c'è niente e nessuno. Vorrei aprirti le ginocchia e installarti nelle gambe un'impalcatura che resista, anche se viene un po' di vento. Tra poco crollerò sotto il getto bollente della doccia, stenderò i miei piedi sulle lenzuola a pois pulite. Ascolto Eye degli Smashing Pumpkins, domani vado a farmi il tuo buco. Aveva ragione lei quando diceva che sei proprio dorato. 

martedì 22 agosto 2006

42


Le cuffie nelle orecchie come al solito rimandano Hurt. Mi torna in mente la Buy che ne I giorni dell'abbandono dice "Non posso soffiare via il passato come se fosse un brutto insetto che si è posato sulla mia mano". Sei nelle mie scarpe, nei miei piedi, ovunque vada. 

domenica 20 agosto 2006

41



Ci siamo seduti sull'erba bagnata e ci siamo sporcati i jeans. Quando ha tirato fuori il tabacco per la pipa, mi ha chiesto l'accendino: ha fatto una gran fiammata e lui s'è spaventato. Poi ha tirato fuori quella che lui chiama salvia allucinogena. Mi ha detto "L'ho trovata a Londra, lì è assolutamente legale" e poi mi ha detto "Senti l'odore."


Mi ha raccontato di essersela fatta o di essersi fatto qualcosa di simile, a Plymouth, sulla spiaggia, insieme ad un suo amico. Mi ha detto che gli era sembrato che il golfo fosse una mano che si apriva e che era stupendo. Gli ho detto che avrei voluto provare, e lui ha replicato che la prima volta avrei dovuto farlo con lui, così mi avrebbe fermato se qualcosa fosse andato storto. Non mi ricordo nient'altro, solo i suoi capelli che oscillano piano alle due del mattino. 

domenica 13 agosto 2006

40

Alessandro manca alla nostra cena e ne sentiamo la mancanza. Sandro ride e dice che la ribollita di marijuana è pronta. Sono a casa, mi sento a casa anche con le piante di questo giardino. Lorenzo con quel suo sguardo buono e i capelli riccicol cerchietto per tenerli buoni, mi ricorda tanto Silvia, la piccola medusa. Capelli così vanno intrecciati solo alle mani. Ci prendiamo due granite, menta e mandorla. Sono dolci e amare esattamente come le parole. 

lunedì 7 agosto 2006

39

Vedere te dappertutto, come quella canzone che dice quegli occhi che ricordo anche se non li ho visti mai. Ho un bracciale di corallo e uno colorato, tutto nuovo. Ho poggiato il mio anello nero sulla scrivania, dove sta il bicchiere d'amaro col suo odore intenso, che mi ricorda R. Tutto ha perso la sua magia. Nemmeno le cose apparentemente senza significato riescono ad avere un sapore, un odore, un senso. Sono semplicemente cose. Bevo alla tua salute.

sabato 5 agosto 2006

38


 



Fa finta di essersela presa davvero, per un po'. Mangia il cocomero e si siede vicino a me: toglie i semi col coltello. Ricordati che i semi li mangiano solo i conigli, mi dice. Stamattina è arrivato mentre ero appoggiata alla rete, coi miei calzoncini ridicoli. Bruttarella, mi ha detto, sorridente. Si infila una fetta di melone quasi intera in bocca ed esce. Sto parecchio assorta e mi chiedono se penso al mio fidanzato. Sorrido, mi infilo uno stuzzicadenti in bocca fino a farmi sanguinare le gengive come al solito. Vado a fare due passi e non torno fino a che le scarpe non saranno consumate. Mi butto a letto e dimentico.