mercoledì 25 marzo 2009
35: grandina
34: polpo
penso che vada bene che abbiamo usato la parola ti amo anche se poi ci siamo rimasti un po' indifferenti, che non è grave se ora cammino su e giù per le stazioni con i vestiti fradici e non mi interessa di andare a centoquaranta in superstrada perché volare giù improvvisamente ha un'attrattiva un po' particolare, e - ecco insomma io tipo adesso mi sento un po' in imbarazzo verso la parola ti amo.
domenica 22 marzo 2009
33: e le margherite per prime mi dicevano che non mi amavi
32: i sistemi nervosi degli elettrodomestici
sabato 21 marzo 2009
31: mentre le rondini hanno i brividi
31: come quando eravamo a milano a guardarci le vene
venerdì 20 marzo 2009
29: addestrare coccinelle
giovedì 19 marzo 2009
28: ti sfidavo tipo ad amarmi per sempre
che poi ti sfidavo tipo ad amarmi per sempre e tu tra le magliette gialle e azzurre non ridevi. il nostro amore coraggioso e la saracinesca telecomandata che facevi alzare e scendere per creare effetti luminosi divertenti. poi ci facciamo le docce negli alberghi consumando testardamente tutti i saponi, e ti toglievo coraggiosamente le polveri dal cappotto. poi mi amavi in un modo che agli altri poteva sembrare imperfetto, poi ci proccupavamo che ci sentissero, che mi sentissero. e quando venivo tra le tue braccia e tu dicevi chi se ne frega. le battaglie verbose e verbali, le nostre stanche parole. le stesse che ora sto qui a contemplare in una totale assenza di atti d'amore che non leva felicità neppure alle giornate di sole. e a questo punto la pioggia mi pare persino bella.
27: verità
25: sassolini sul fondo del fiume
domenica 8 marzo 2009
24: chilometri nella tua scia che muove morbida
venerdì 6 marzo 2009
23: il nostro sovversivo amore
dovremmo ascoltare la malavita per intero dentro i negozi dove entrano i laureati in scienze dell'educazione, e cantare insieme a francesco bianconi, tu seguendo lui e io che cerco di imitare stonando rachele. poi dovresti fare il meteorologo del nostro amore e dirmi quando piove. dovremmo uscire a fare delle fotografie molto lucenti e realizzare quei sei o sette progetti lasciati a maturare sulla scrivania. poi guardo le tue fotografie di quando eri bambino e mi viene voglia di riaccordare la chitarra, di andare a comprare il sol, saltato via ormai da due anni. mi viene tipo voglia di andare a fotografare i boccioli del gelsomino anche se non ha ancora avuto il coraggio necessario per fiorire. stroncheremo quest'inverno gelido e faremo un progetto di amore conveniente, per far arrossire di vergogna le compagnie telefoniche. metto la foto che ho fatto a quel fiore giallo la primavera scorsa: mi sembra il nostro coraggioso amore, il nostro sovversivo amore.