I più grandi poeti sono gli ermetici e io viaggio a maniche corte anche nell'ultimo giorno di gennaio, quasi fosse arrivata di nuovo l'estate. ho scelto per me i colori più belli e difficili. Ho guidato a centoquaranta allora, lungo la superstrada deserta, stanotte. La tristezza è un filo lungo e oleoso, senza nessun tipo di abbraccio. Penso al giovedì acido e Pirandello porta un nome bellissimo.
giovedì 31 gennaio 2008
116
sabato 26 gennaio 2008
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Tu mi trucchi seduto sul pavimento freddo e liscio di Palazzo Pitti col mascara il rossetto e la matita. Il paesaggio fuori dal finestrino è uno dei miracoli che preferisco: lo vedo scivolare insieme a te che dormi, con la tua maglietta a righe bianca e nera. I piedi fanno male per quanto abbiamo camminato. Abbiamo trovato cento euro per terra e abbiamo deciso che ci andremo in crociera. Just nineteen, dream obscene, six months of a bad behaviour.
sabato 19 gennaio 2008
114
Il sangue è tornato poco puntuale, ma è tornato. Le luci di questo motel di carta illuminano i tuoi mal di pancia, le sigarette, la camomilla al finocchio, le patatine fritte che ci spaccheranno l'intestino. Ci sono cose senza nome, tipo io e te. Millecinquecento correnti che vanno in parti opposte ma che sempre e comunque mi allontanano da te.
martedì 1 gennaio 2008
113
Il ragazzo greco del ristorante che mi fa un sorriso mentre alza il bicchiere verso di me. Gli ultimi fuochi d'artificio che ho visto sono stati con te, nel cielo bollente di agosto un mercoledì che mi hai preso la mano controllando che i tuoi amici non guardassero e mi hai detto "ho gli occhi pieni di polvere". I miei vestiti sono fradici e all'improvviso sul vetro c'è il colore del mare d'inverno, bianco e grigio come un pesaggio di neve, che cade sui nostri corpi abbandonati e non ne fa rimanere niente.
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