Mi dici "Ho sonno" e mi domandi se puoi addormentarti. E alla fine lo fai, ti lasci andare, con la mia mano stretta nelle tue. Le mie parole sono perse, bruciate. Le mie lacrime ferme nelle orbite. Il cuore non ha battiti. Io non ho sentimenti, solo sensazioni. Sono troppo pesante perchè tu possa spostarmi.
venerdì 26 ottobre 2007
110
giovedì 18 ottobre 2007
109
lunedì 15 ottobre 2007
108
E' quasi finito anche ottobre e ho le mani gelate. Non posso appoggiarle sul tuo ventre, non posso ascoltarti che scatti o che ti lamenti per i brividi, e distante da te sterminati chilometri cerco di ritrovarti nella cera e nello stoppino di questa candela bianca che brucia, ricordandomi della prima notte che abbiamo dormito insieme. Il sole disorganizza i miei pensieri. Ho guardato il cielo seduta da sola su una panchina, oggi, pensando che fosse di un azzurro potente; ho respirato la tua assenza pensando ai momenti che trascorro con te. I minuti scivolano, le ore si dissolvono come polvere. Quando stiamo lontani non esiste universo, non esiste niente, non esistono i colori e le chiome degli alberi. Non esisto io. Vivo in un universo di sguardi obliqui, diffidenti. Vivo vestita delle tue parole, così semplici, candide, ordinate.
domenica 14 ottobre 2007
106
Mi manchi nello stomaco, nelle arterie e nelle vene dove scorre il sangue blu. Mi manchi sulla punta delle dita, nelle forchette che incrocio nervosa mentre siamo a tavola, nei quadretti dei tuoi calzoni corti, nello sterno e nel fegato, e mi manchi dietro le orecchie. Dentro l'ombelico, mi manchi come se non fossi mai venuto.
giovedì 11 ottobre 2007
105
grande un centinaio di chilometri dalla quale non si possa uscire.
104
mercoledì 10 ottobre 2007
103
Forse questo cielo grigio significa qualcosa, forse ci siamo sbagliati, forse smetterò di ridere e - come ieri sera - mi regalerò il tempo di parecchie lacrime una dopo l'altra. Forse un giorno tu tornerai a parlarmi, forse un giorno smetterò di sentirmi come quel famoso hidalgo che combatteva contro i mulini a vento. E' straordinaria la sensazione che fanno certe cose, il tocco del cappuccio della tua felpa sulle mie dita, contro uno dei sostegni rossi dell'autobus. C'è vento, e vorrei volare via.