sabato 29 luglio 2006

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Mi sono infilata i calzini a righe colorate nuovi a mo' di guanti e ho fatto il nodo alla cravatta nera coi teschi. Pensi mai di voler avere un telecomando per mandare indietro certi momenti e riviverli da capo, per sempre? Rivivere interi periodi, intendo, facendo le stesse identiche azioni? Credo che a tutti capiti. Penso continuamente ai tuoi capelli anche quando guardo il cielo bianco, senza segni. Penso alla tua espressione impossibile da descrivere, anche con qualsiasi combinazione di parole. 

giovedì 27 luglio 2006

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Ho ancora il fumo delle tue sigarette intrecciato nei capelli. Per strada ho incontrato un ragazzo in giacca e cravatta rossa, con un sorriso strano e un neo vicino alla bocca. Mi ha allungato una copia di Lotta Comunista e ha detto "Solo un euro" facendomi l'occhiolino. Oggi continuavi a ridere da sola, sull'autobus, e io che ti chiedevo perché. Hai detto che vuoi spalmarti la cera per essere pallida e malata come lei. 

lunedì 24 luglio 2006

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Una volta ho pensato di portarmi dietro la macchietta fotografica per fare foto a tutte le cose che mi colpivano. Oggi c'erano due ragazze rasta bellissime, stavano sedute davanti a me e una truccava l'altra, tracciava le sopracciglia con precisione maniacale e l'altra si agitava sotto al tratto della matita marrone. Una volta ho visto un vecchio che accarezzava un gatto tutto nero e quello che alzava la coda per catturare meglio le attenzioni. Ho continuato a bere acqua di frigo e ho preso il libro di De Carlo, rubato dalla libreria. Penso alle tue cosce e alle tue gambe come palafitte - alte, lunghe. Hai ancora centimetri di me da accarezzare.

venerdì 21 luglio 2006

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Il livido verde sul braccio destro è una puntura d'ago minima - le mie dita arriveranno mai a scrivere di nuovo qualcosa di sensato? Ho un taglio sul collo lungo sette centimetri. Più o meno la stessa distanza che c'è tra me e te quando mi tagliuzzi il viso con le parole. Qualche sera fa ero appoggiata a quel cornicione col terrazzo che quasi cadeva giù; pensavo a quando ho baciato quel ragazzo strafatto di cocaina. Mi ha detto anche quanti grammi aveva preso, la sua magica cintura luccicava e anche la mia canottiera fuxia. I gatti dell'ospedale che mangiano dai cassonetti avevano paura di me. Le mie braccia sono di nuovo bucate e mi porto dietro il contenitore per lavare la ferita, col sangue come un santino. Vorrei che tu mi accarezzassi come accarezzi la tua chitarra nuova. 

venerdì 7 luglio 2006

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Ho colorato i capelli di viola come se dovessi andare ad un appuntamento. Alla fermata dell'autobus le macchine e le persone scivolavano via come in una film, il cielo grigio piombo pesava dei chili. Avevo la scatola della fortuna tra le mani e gli orecchini nuovi neri a forma di stella. 

lunedì 3 luglio 2006

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A volte mi sembra di sapere tutto con certezza, tutto ciò che voglio, ogni pezzo al suo posto, ogni tassello in ordine. In altri momenti invece sono lì che non riesco a capire dove sto andando e cosa sto facendo. Ho paura delle persone, della gente. Mentre camminavo ho incontrato due ragazzi della mia età a parlare su una panchina. Si sono fermati nel momento in cui sono passata. Mi sono sentita terribilmente fuoriposto, come se li avessi disturbati da una quiete che non avrebbero più ritrovato. Al ritorno infatti ho cercato di prendere strade diverse per tornare sul sentiero di casa, sperando di riuscirci. Alla fine non ho incontrato nessuno, solo due ragazzi che si tenevano per mano. Quando mi accorgo di amare qualcuno, vivo nella costante sensazione che prenderà freddo durante un mio momento di distrazione. 

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Si sta spegnendo tutto e io non posso fermarlo. Non riesco a stasera ferma sulla sedia e tu mescoli il mazzo di carte, i pezzi del puzzle. L'unica cosa che funziona in me, sei tu; un congegno che ho dritto in mezzo al cuore, incastrato tra la complessa rete delle mie vene. Ho sognato una notte in cui ti aspetterò seduta sotto la porta di casa, distante dalla tua finestra, seduta per terra, nel buio. Ho sognato una notte in cui non avrò il coraggio di dirti niente e aspetterò solamente che tu mi venga a raccogliere.