domenica 29 aprile 2007

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(La tua camicia, il suo colletto, le tue spalle sotto la maglia e le tue scapole che escono, 10+9 fa 19 e 2+5+12 fa sempre 19.) Ho una serie di dati ordinatamente tenuti nella mia testa, 10+9 fa 19, lunedì la scuola guida resterà chiusa, venerdì devo ricordarmi di domandare cosa chiede a letteratura, devo scrivere, correre a fare la doccia, devo ricordarmi di passare in libreria, ho diciotto anni, il telefono non squilla, il diciassette giugno parto per Londra da sola. 

venerdì 27 aprile 2007

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Metto le mani in tasca ed esco. Anche se c'è sole tira lo stesso il vento, e Sabrina mi si avvicina e sorride, parliamo e poi le prende il singhiozzo. Penso al ragazzo seduto davanti a me questo pomeriggio, che stava seduto in quel modo, col suo viso, e ogni tanto mi guardava mentre ascoltavo Map of your head. Lui era proprio così, proprio come quella canzone. 

mercoledì 18 aprile 2007

65

Roma scivola via fuori dal finestrino, è un albero sotto al quale corro a rifugiarmi, un abbraccio caldo, e pioggia col sole che sghignazza sotto l'ombra degli alberi di Villa Borghese. Ho sentito la neve sciogliersi di colpo e ho visto il viso di Silvia nel buio delle nove e mezzo luccicare di blu intenso, ho visto il cellulare vibrare. C'è una fila di negozi che si rincorrono sempre uguali, pieni di cose che non posso comprare. Il mio seno scotta, il mio corpo batte un ritmo lento, intenso, calmo e gonfio, il sangue rifluisce piano, dalle vene al cervello, e tutto intorno è silenzio, è dormire sul divano ascoltando mio padre che fa da mangiare, scivolare nel sonno guardando la seppia che nuota nell'oceano, lentamente rifluire, è quest'isola a forma di letto che troneggia nel soggiorno e un materasso troppo vasto per tutta la voglia di fare l'amore con te che mi prende quando non me l'aspetto per niente. 

mercoledì 11 aprile 2007

65

Qui non c'è più calma. Io forse un giorno catturerò il fuoco, e sei arrivato tu, un giorno d'inverno, con una foto dove sembravi un corsaro, con una sciarpa in testa e lo sguardo dritto. Questo senso d'averti perso mi rimbomba dentro. Vedi mai una stella cadere e non ricordi cosa desiderare?