mercoledì 18 aprile 2007

65

Roma scivola via fuori dal finestrino, è un albero sotto al quale corro a rifugiarmi, un abbraccio caldo, e pioggia col sole che sghignazza sotto l'ombra degli alberi di Villa Borghese. Ho sentito la neve sciogliersi di colpo e ho visto il viso di Silvia nel buio delle nove e mezzo luccicare di blu intenso, ho visto il cellulare vibrare. C'è una fila di negozi che si rincorrono sempre uguali, pieni di cose che non posso comprare. Il mio seno scotta, il mio corpo batte un ritmo lento, intenso, calmo e gonfio, il sangue rifluisce piano, dalle vene al cervello, e tutto intorno è silenzio, è dormire sul divano ascoltando mio padre che fa da mangiare, scivolare nel sonno guardando la seppia che nuota nell'oceano, lentamente rifluire, è quest'isola a forma di letto che troneggia nel soggiorno e un materasso troppo vasto per tutta la voglia di fare l'amore con te che mi prende quando non me l'aspetto per niente. 

1 commento:

  1. ..Se c’è un motivo trovalo con me

    Senza ingranaggi senza chiedere perché

    Dentro i miei vuoti puoi nasconderti..

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