martedì 22 aprile 2008

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Ho pensato che se tu fossi un maglione, oggi, ti metterei di corsa addosso. Io e il professore camminiamo fin verso il cancello, mentre lo chiamo per nome. E lui che dice che siamo ancora asimmetrici, per potercelo permettere. Fuori piove. Forte. Tu non parli, c'è silenzio. Mi viene voglia di telefonarti, per raccontarti questa gioia insana dentro, che tra due o tre ore nemmeno mi ricorderò. Bendami, e lasciami in mezzo al treno. 

3 commenti:

  1. Io ti leggerei per ore.

    Per ore, giuro.


    :*

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  2. uh, Viò. un bacio enorme.

    (bellissimo vederti qua.)

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  3. alibi fa male, lo so; e ti chiedo scusa se ho lasciato che ferisse anche te oggi.

    le tue parole continuano a farmi uno strano effetto, è come se fossero tante piccole calamite.


    sei magnetica, ecco. e mi sa che ti sto facendo troppi complimenti, ma che colpa ho se me li rubi?

    (:

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