Il mio letto galleggia pieno di vestiti. La canottiera rosa che mi sono tolta poco prima di uscire che sa ancora di pesca. La custodia di un lp, la sciarpa, Lolita aperto a pagina ottantacinque. Il plaid rosso pesante che usavo quest’inverno che oggi ho riscoperto in un particolare momento di freddo. Il pavimento del terrazzo che comincia a scottare un po’ più di sole. La sua macchina bianca non c’è. Lui mi aggiusta la sedia ridendo e fumando e dicendomi che sono carina. Poi mi porta in casa mentre io mi attardo a giocare col suo cane. Mi fa sedere e guardo le mele rosse, una a metà, sul tavolo. Mi sento come quella mela.
sabato 15 aprile 2006
19
Il mio letto galleggia pieno di vestiti. La canottiera rosa che mi sono tolta poco prima di uscire che sa ancora di pesca. La custodia di un lp, la sciarpa, Lolita aperto a pagina ottantacinque. Il plaid rosso pesante che usavo quest’inverno che oggi ho riscoperto in un particolare momento di freddo. Il pavimento del terrazzo che comincia a scottare un po’ più di sole. La sua macchina bianca non c’è. Lui mi aggiusta la sedia ridendo e fumando e dicendomi che sono carina. Poi mi porta in casa mentre io mi attardo a giocare col suo cane. Mi fa sedere e guardo le mele rosse, una a metà, sul tavolo. Mi sento come quella mela.
venerdì 14 aprile 2006
18
Giovedì sera due o tre scale mobili coi sorrisi in bocca e poi via lungo Corso Vannucci a fare testa o croce tra il cinese o la pizzeria all’angolo. C’erano Francesco e Francesca che c’aspettavano e poi lei doveva andare in bagno urgente. Poi siamo andati in un locale, io mi sono attardata cinque secondi per lasciar andare lo sguardo sopra i riccioli biondi di un ragazzo in fondo alla sala. Lui che fumava contro l’aria fredda nascosto nel suo maglione con una mano in tasca e l’altra che reggeva la sigaretta così perfettamente attaccata alla sua bocca. Fine.
mercoledì 12 aprile 2006
17
Fino a stamattina avevo un cuore da camionista disegnato sull’avambraccio. Poi arrivano anche i martedì e fanno finta d’essere meglio. Io e lei sedute nella sua cucina. Io che fisso il frigorifero giallo dove c’ha attaccato due coccinelle rosse e rido. Che fai, cerchi di coprire la bozza? Allegra spensieratezza mentre nelle cuffie risuona Bugo con Mi rompo i coglioni. Accuratamente mi affogo tra esperimenti e lamine dorate per dimostrare che un elettrone ha una duplice natura come la mia anima. Ieri era ero sul letto a leggere Lolita. Un attimo dopo sull'autobus che mi riporta a casa c’è Mattia Ammirati con le sue converse rosse e dio solo sa quello che penso quando lo guardo.
sabato 1 aprile 2006
16
Perfect nelle orecchie. Ho un paio di orecchini nuovi. Mi sembra che tutte le cose a cui tengo mi si stringano intorno. Noi, a pranzo oggi, ridevamo. Tutti mi pigliavano in giro e viceversa. Lui con quell’accento marchigiano romagnolo. Il caffè. E ho i tuoi orecchini addosso, tanto per non sentire la nostalgia.
N ext time I promise we'll be perfect
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