Giovedì sera due o tre scale mobili coi sorrisi in bocca e poi via lungo Corso Vannucci a fare testa o croce tra il cinese o la pizzeria all’angolo. C’erano Francesco e Francesca che c’aspettavano e poi lei doveva andare in bagno urgente. Poi siamo andati in un locale, io mi sono attardata cinque secondi per lasciar andare lo sguardo sopra i riccioli biondi di un ragazzo in fondo alla sala. Lui che fumava contro l’aria fredda nascosto nel suo maglione con una mano in tasca e l’altra che reggeva la sigaretta così perfettamente attaccata alla sua bocca. Fine.
venerdì 14 aprile 2006
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Giovedì sera due o tre scale mobili coi sorrisi in bocca e poi via lungo Corso Vannucci a fare testa o croce tra il cinese o la pizzeria all’angolo. C’erano Francesco e Francesca che c’aspettavano e poi lei doveva andare in bagno urgente. Poi siamo andati in un locale, io mi sono attardata cinque secondi per lasciar andare lo sguardo sopra i riccioli biondi di un ragazzo in fondo alla sala. Lui che fumava contro l’aria fredda nascosto nel suo maglione con una mano in tasca e l’altra che reggeva la sigaretta così perfettamente attaccata alla sua bocca. Fine.
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