Il mio letto galleggia pieno di vestiti. La canottiera rosa che mi sono tolta poco prima di uscire che sa ancora di pesca. La custodia di un lp, la sciarpa, Lolita aperto a pagina ottantacinque. Il plaid rosso pesante che usavo quest’inverno che oggi ho riscoperto in un particolare momento di freddo. Il pavimento del terrazzo che comincia a scottare un po’ più di sole. La sua macchina bianca non c’è. Lui mi aggiusta la sedia ridendo e fumando e dicendomi che sono carina. Poi mi porta in casa mentre io mi attardo a giocare col suo cane. Mi fa sedere e guardo le mele rosse, una a metà, sul tavolo. Mi sento come quella mela.
sabato 15 aprile 2006
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Il mio letto galleggia pieno di vestiti. La canottiera rosa che mi sono tolta poco prima di uscire che sa ancora di pesca. La custodia di un lp, la sciarpa, Lolita aperto a pagina ottantacinque. Il plaid rosso pesante che usavo quest’inverno che oggi ho riscoperto in un particolare momento di freddo. Il pavimento del terrazzo che comincia a scottare un po’ più di sole. La sua macchina bianca non c’è. Lui mi aggiusta la sedia ridendo e fumando e dicendomi che sono carina. Poi mi porta in casa mentre io mi attardo a giocare col suo cane. Mi fa sedere e guardo le mele rosse, una a metà, sul tavolo. Mi sento come quella mela.
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