Il getto bollente della doccia che mi cade addosso sembra volermi scucire via la pelle dal viso, dalle spalle. Una volta mi è successo di calpestare un frammento di vetro col piede scalzo, che nessun occhio avrebbe mai trovato. Per due giorni non sono riuscita a camminare e ho sperimentato quant'è bello e straordinario l'impulso di dolore che viene dalle estremità in basso e arriva al cervello. Il dolore riesce ad attraversarti completamente. Quando il pezzo di vetro è tornato in superficie, l'ho tolto e avrei voluto metterlo in una scatola e conservarlo.
giovedì 14 settembre 2006
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Il getto bollente della doccia che mi cade addosso sembra volermi scucire via la pelle dal viso, dalle spalle. Una volta mi è successo di calpestare un frammento di vetro col piede scalzo, che nessun occhio avrebbe mai trovato. Per due giorni non sono riuscita a camminare e ho sperimentato quant'è bello e straordinario l'impulso di dolore che viene dalle estremità in basso e arriva al cervello. Il dolore riesce ad attraversarti completamente. Quando il pezzo di vetro è tornato in superficie, l'ho tolto e avrei voluto metterlo in una scatola e conservarlo.
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