Vivi nel mio stomaco e per qualche ragione strana e sicuramente stupida da lì ti vedi il panorama; assaggia se è buono questo the. Sara cerca la demo di Diego, che non trova più. Davide canta abito al limite della follia e io con lui, lo seguo. Debora ride con me, al penultimo banco. Ale parla, parla. Mi accarezzo il pancreas e il fegato, ho bisogno di capire dov'è che ti sei seduto, steso, comodo, ad occhi chiusi, con la tua matita in mano a scrivermi addosso, così che posso sentirti solamente da dentro. Ti accendo il phono in faccia, ti spacco il letto.
martedì 15 aprile 2008
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Ma quant'è bella la mia Gaia.
RispondiEliminaE tranquilla io parlo parlo parlo. Na na na. :*
Ale.
a me piace davvero come scrivi,
RispondiEliminami piace leggerti e tutto il resto.
(tra l'altro, poi, la foto è veramente fica .. potresti passeggiare su quel cielo)
anche il mio sabato sera non è stato niente di che.
m