martedì 18 marzo 2008

121


Gli Imogen Heap ad alto volume nella stanza, luci basse come fosse mezzanotte, Hide and Seek. Fuori diluvia, è un modo fragile esattamente come cantavano i Subsonica. Addormentarsi qui, addormentarsi tra queste mura, dentro questo letto. Mangiamo un gelato con le fragole nel parco dei tossici. Le luci dell'autoscuola sono spente, mentre noi ridiamo. Mangiamo spaghetti al tonno, che hai cucinato tu, beviamo un bicchiere di vino. Ti ricordi quando ti mangiavo tutti i mandarini e poi mi veniva lo scrupolo e tu sulla soglia della porta mi vedevi e dicevi "mangiane quanti ne vuoi" e anzi, mi davi cinque euro per scendere in piazzetta e prenderne di più. 
Ho ritrovato il quaderno con tutte le poesie scritte a Silvano. Ho sorriso.

Nessun commento:

Posta un commento