domenica 8 giugno 2008

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E' giugno e piove. C'era la pioggia ogni volta che ti ho pensato, come il mercoledì del tuo compleanno, mentre sotto le arcate del liceo artistico pensavo a te. Viola fumava una sigaretta e si parlava di stupide cose, c'erano le fotografie intorno, l'erba, il freddo, i miei capelli arricciati. Anche Debora parlava, quel giorno, e mi chiedeva se il diciotto maggio avrei fatto le foto alla giornata clown, e io pensavo a te, pensavo a quanto ti sarebbe piaciuto stare sotto quell'albero. Ti ricordi quando avevi voglia solo di parlare stesi su un divano? 

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