sabato 24 gennaio 2009

1: venti

ho vent'anni tra un'ora e un quarto.  facevamo l'amore sorridendo, e ci facevano male i denti dalla gioia. c'è questo cuore con la q che mi vorrei staccare. e tutta la neve che non é caduta sul nostro inverno. e la pioggia che crolla sulle gambe fragili, i denti presi a calci nonostante la voglia di sorridere. il mio amore è sodomizzato in un brutto cortile, come un cane. il fiore di vent'anni che non hai capito e tutte le cose che non riesco a dire. piangere su calvino. dovevamo avere una bambina, dovevamo amarci e far finire bene questa storia.

1 commento:

  1. Chissà poi come hai passato il compleanno e, chissà soprattutto, se l'hai passato dove dicevi tu. Di sicuro lontano da me, almeno questo è come speravi. Tu, non io.

    Mi ricordo i tuoi auguri per il mio ultimo compleanno, freddi. Mi era dispiaciuto parecchio. E io, guarda, te li mando un giorno dopo. La scusa è la perdita del ritmo regolare del respiro [... pfui] La scusa è la perdita della cognizione del tempo.

    Auguri, comunque.

    Ale.

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