Mi hai detto andiamo a vivere in una casa rossa, d'estate in Piazza Maggiore a Bologna, d'inverno alle isole calde. Fare pipì tutti nudi, solo con le scarpe addosso. Pisciare controvento. Scopare in una macchina gelata. Sento freddo. Voglio una febbre che mi stronchi e tu mi torni in mente dentro la metropolitana rossa, dentro la quale eri così stupito, il giorno che sei arrivato da me. Ci siamo scaldati le mani. Erano belle, le nostre stupide mani, vero? Gli scalini dove hai provato a baciarmi sono più gelidi che mai e ci cresce sopra il ghiaccio. Mi manchi come se mi avessero picchiato fortissimo.
martedì 6 gennaio 2009
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