giovedì 19 maggio 2011

225: we are floating in space

le tue cose, animella, dovrebbero rimanere in fondo ai pozzi come i segreti o i cadaveri dei bambini, dovremmo parlarci anche noi per trasmissioni televisive e fare a cazzotti come i presentatori o gli opinionisti e quanto sale sui capelli che ti manderei, se ti penso ancora camminare come uno stecco sul marciapiede vicino alla stazione, con la tua mano sicura e il tuo naso come tutto l'interland milanese. smog dentro le narici dei giorni per dimenticare i tuoi pacchetti e i tuoi regali, la scatola dei ricordi che esonda e tu che purtroppo non torni mai da dove sei venuta. 

 broken heart, spiritualized 

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