vorrei che tu mi invitassi al cinema e avere un vestito abbastanza lungo da coprirmi le ginocchia e non vergognarmi delle vene che si vedono, della pelle bianca, del fatto che non so sorridere. quando dicono che per volere bene a qualcuno dovresti pensare se finiresti mai insieme a suddetto qualcuno una vaschetta di gelato, penso a ieri quando volevo dirti che sarebbe bello entrare in una gelateria e fare a pallate. pensavo al gusto fragola, ma ero evidentemente trasportata da una canzone. a me in generale il gusto fragola non piace. nemmeno il gusto limone e le persone che per dire sì ci mettono più di tre secondi. non mi piacciono i logici e i matematici e le cose razionali, non mi piacciono i cetrioli e tante altre cose tra cui i tempi dilatati, le negazioni, il trattenersi e le righe verticali. non mi piace quando non ci sei. non mi piace nemmeno quando il treno fa ritardo, o le persone mi guardano i piedi, o gli occhi che si infilano nel camerino proprio dove la tenda si è un po' aperta; lo sguardo di disapprovazione della commessa per la biancheria che porti e le commesse magre nei negozi di taglie forti o le cose assurde del mondo, tipo i sandali con i calzini, la gente a cui non piacciono paolo nori e calvino e mi fa ridere pensare che tu sia una di queste. (ho dimenticato di dire che non mi piacciono nemmeno le persone che trovano triste, o noioso, o banale o sopravvalutato il sesso. non credo di potermi abituare a questo concetto, diversamente dai precedenti.)
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