lunedì 19 settembre 2011
231: incendi nei tuoi capelli biondi
se fosse bagnato la metà di quant'è adesso sarebbe un lago. un giorno giocheremo a monopoli erotico e ti spedirò sacchetti rossi dei matrimoni ricolmi di parchi della vittoria e vicoli magellano, e se gli alberghi copriranno i tramonti tu non ti preoccuperai. piove per la prima volta di notte dopo un milione di anni, il nostro modo frettoloso di salutarci fa male come quando butti del sale nelle ferite aperte, e quando fai il geloso non sei sincero e comunque vada la sera sei sempre troppo lontano. cammino per le strade della mia città solo per sentirti vicino. ti chiamo dalle case che hai abitato, ma non con me. in via del canerino non ci sono né gli uccelli bianchi né le molecole dei tuoi capelli, solo due signori che con una scala appendono un cartello giallo con l'affitto e vorrei i tuoi piedi sotto le coperte a scaldare i miei anche quando non c'è freddo. fotografo i cani e gli amanti fortunati, nei miei tarocchi immaginari esce sempre l'impiccato.
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