venerdì 7 ottobre 2011
232: can you and me remain?
così tutte le parole che hai detto a qualcuno sarebbero le mie e la lingua sarebbe come lo scotch quando lo tiri, che stacchi il pezzo che t'interessa - così farmi innamorare di màrquez non è stata una grande idea, remedios nella taciturna respirazione delle rose e le crisi epilettiche sbaveranno sulle nostre risate, faremo balsami di saliva e tremori di muscoli, ci farà male la lingua a forza di morderci e di parlare, poi saliremo sul tetto e come in quel film lasceremo volare via le nostre aquile fidate, le nostre aquile con gli artigli tagliati male. spero che nevichi solo quando saremo insieme, la pioggia mi sembra un'adeguata soluzione, come quando i tuoi silenzi mi mettono in punizione per qualcosa che non capisco. ridi, te ne prego. giochiamo a burraco in giardino. facciamo il bagno di notte, nudi o vestiti. guardiamo tanti film e litighiamo per il finale. facciamo la battaglia di atomi con le nostre opinioni. spaccami il culo a battaglia navale. risolviamo un cruciverba. rammendiamo una calza. facciamo legna per l'inverno. saliamo una zuppa. potiamo le cime degli alberi. accarezziamo le code dei gatti. facciamo l'amore solo nei giorni pari. andiamo a messa per ridere seduti in ultima fila. rompiamoci le uova sui capelli. stiamo senz'acqua per una settimana. leggiamoci ad alta voce l'amore ai tempi del colera. prendiamo la febbre. rotoliamo giù dalla collina. ecco l'inizio di una lista più o meno esatta delle cinquemila cose che vorrei fare con te.
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