giovedì 1 giugno 2006

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Ultimamente mi sembra di ragionare per fotogrammi. Torno a casa sull'autobus di giovedì pomeriggio. Fuori piove. Il vento freddo che ci sferza la faccia e le ginocchia. Il tempo sembra solamente un altro indizio. Mi ammorbidisco e respiro, mi immergo nell’acqua. Credo di essere passata di livello, anche se devo ancora scrivere milioni e milioni di parole su di te e sulla tua voce. 

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