domenica 4 giugno 2006

25


Le risate con lei sono proprio come quell'interruttore che fa spengere e riaccendere. Aspetto la pioggia che non arriva mai, è sabato e tutto va bene, tutto va bene come sempre. Annaffio i fiori mentre fa freddo, poi sto sulla poltrona, nella mia maglietta a maniche lunghe. I capelli sciolti, solo per oggi. E' sabato e la città si sfoga. Ci sono due ragazzi  che tentano di rimorchiarci sulle scale del Duomo, sotto questo cielo grigio. Hanno le sciarpe biancoverdi, i i sorrisi e gli occhi azzurri sopra le guance rosse avvinazzate. Lei  mi tocca la gamba per chiedermi di andare via. Parliamo sotto la torre, sotto all'olivo, con la birra in mano, poi al parco lei fa la guardia mentre faccio pipì. Qui dietro c'è gente coi cucchiaini a sciogliere la roba. Sogno l'intervento e mi sveglio spettinata.

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