sabato 2 giugno 2007

78

Questa costante sensazione di angoscia e di nervosismo mi sta accartocciando come una foglia e non posso farci niente. Testarda continuo a fingere di distrarmi, a sentire i morsi di una fame nervosa. Continuo a fare test di guida, a bere tè bollente, a vedere film, ad ascoltare questa canzone che lui mi ha mandato, con un sorriso e un saluto veloce, un trovarsi per raccontarci di quanto ci sia piaciuto questo film. Vorrei vederlo insieme a te, un giorno, e dormire tra le braccia di qualcuno che voglia stringermi, oggi i miei capelli erano così belli, lucenti e morbidi sul cuscino. Una banconota da cinquanta poggiata sul mio comodino, che un vento leggero fa volare via, come gli sguardi, come la nostalgia. Niente è in equilibrio, tutto è in bilico, precario come questi sorrisi, questi stati d'animo leggeri, come scrollarsi le spalle. Fingo, fingo continuamente di andare col vento e di essere tranquilla, e questa noia che fa spazio ai pensieri non mi aiuta, non aiuta a dimenticare. Non c'è distrazione dal silenzio, è come stare seduti al centro dei propri pensieri, circondati dalle proprie sensazioni. Frammenti, fotogrammi, pezzi di pellicola, negativi di fotografie.

Nessun commento:

Posta un commento