Daria e Marta sono sedute ai soliti posti, io compio gli stessi gesti, faccio gli stessi passi, lo stesso percorso per arrivare in tempo ad una lezione. Ho in testa segnali di pericolo e roba da mettere in valigia. Continuo a fare sogni irrequieti, strani, che mi portano al passato. Ho bisogno di ridere tanto, così forte da dimenticare. I rumori della festa qui vicino mi accompagnano ogni sera mentre mi addormento. Io sono lontana da questa festa, mi tiro indietro con cautela, intimorita dai rumori, dal frastuono, evasiva e indifferente al caos, alla disperazione di provincia. Voglio un'emozione, un'emozione forte.
mercoledì 13 giugno 2007
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Daria e Marta sono sedute ai soliti posti, io compio gli stessi gesti, faccio gli stessi passi, lo stesso percorso per arrivare in tempo ad una lezione. Ho in testa segnali di pericolo e roba da mettere in valigia. Continuo a fare sogni irrequieti, strani, che mi portano al passato. Ho bisogno di ridere tanto, così forte da dimenticare. I rumori della festa qui vicino mi accompagnano ogni sera mentre mi addormento. Io sono lontana da questa festa, mi tiro indietro con cautela, intimorita dai rumori, dal frastuono, evasiva e indifferente al caos, alla disperazione di provincia. Voglio un'emozione, un'emozione forte.
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ti capisco e se dovessi usare parole per esprimere la nostalgia e la malinconoia di una svogliata partenza, userei le tue. vivi le tue emozioni. vivile fino in fondo.
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