settembre aspettando i massacri successivi qualcuno si buttava dalle fineste dei palazzi qualcun altro abbracciava i treni gli altri gli piaceva suicidarsi piano, leggendo poesie, dormendo tutto il pomeriggio, camminando lungo i viali alberati. settembre ti piaceva salutarmi, coinvolgermi nelle tue ricerche assurde, spolverarmi i capelli dalla fuliggine di quasi otto anni. e scrivere le lettere ai responsabili dei numeri verdi delle case produttrici di formaggini da sciogliere in minestra. settembre non perdere la ricetta che mi hai dettato, mi piacerà sicuramente cucinarla un'altra volta, sbatteremo le uova, faremo altre duemilaottocentocinquantasei frittate, fino a farci venire la nausea. mi scrivi messaggi dopo quasi un anno di silenzio, dici "ho scritto sul catrame che ti penso raramente" continui "come back september" finisci "questo perché non sono più capace di scrivere" - guariremo mai dalle nostre ferite, guariremo dalla cellulite, dalle tue bamboline stitiche che ti piovevano addosso coi bomber da false borghesi, rosa e rosse, che ti scopavi nel lettino. i tuoi esami di maturità e la voglia di telefonare, soffocare il telefono sotto il cuscino perché lo squillo non svegli i tuoi alle due del mattino, che domani si deve andare a lavorare in officina, che prenderai il tuo diploma in scuola artistica, che continuerai ad avere voglia e poi a perderla, che continuerai ad avere voglia di parlarmi e poi a perderla, e poi a perderla e poi a perderla, e poi a perderla.
• settembre, aspettando, giorgio canali e rossofuoco
riesci a goderti la felicità almeno per una volta? cristo.
RispondiEliminaa.