martedì 8 settembre 2009

120: frantumare le distanze


sono una persona semplice. invece dei fiori, riesco ad innamorarmi se qualcuno mi regala il catalogo ikea. mi piacciono le gite, all'ikea. quei pomeriggi limpidi di settembreottobre, che fuori è troppo fresco per passeggiare e ci si rifugia a comprare lampade etniche. mi piacciono le pizzerie che hanno a che fare col cinema e che intitolano le pizze con i titoli dei film. mi piace andare in libreria ed annusare le pagine dei libri nuovi, andare a dei concerti ridicoli allestiti nei parcheggi dei centri commerciali insieme a te. mi piace il mare di fano il quattordici ottobre, e andare ad immergere i piedi anche se fa troppo freddo. mi piacevano i panini che preparavi alle due del mattino quando violentavamo il telecomando sky per trovare programmi decenti. a quel punto, si prendevano sempre due strade: guardare all music allo sfinimento commentando acidamente tutti i video in random; mettersi a fare l'amore sul pavimento. una volta hai nascosto le lenzuola insanguinate dentro la credenza degli alcolici, mi domando cosa sarebbe successo se tuo padre il giorno dopo avesse avuto un'improvvisa voglia di amaro lucano. sono una persona semplice, come ho detto. tutto quello che avrei voluto date comprendeva una minima dose di volontà, sincerità, accuratezza.



cerchi nell'acqua, paolo benvegnù

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