mercoledì 19 agosto 2009

114: gli anni sono i tuoi capelli un po' più lunghi e poi tagliati


nonostante la febbre mi trascinerò stancamente verso un cinema all'aperto, sulle sedie verde scuro anni novanta di plastica. le stesse, devo supporre, di quando alquanto furbamente l'agosto di due anni fa, ti sei sdraiato a lisca di pesce sulle mie gambe interdette. ti accarezzavo il rettangolo di pelle tra il colletto della maglietta troppo elegante, e i capelli che avevi ancora lunghi: hai fatto bene a tagliarli. anche due anni fa era mercoledì, ci siamo stupiti quando sull'erba, a notte fonda, ci é presa voglia di frugarci e di toccarci, anche in parti decisamente intime. sono passati due anni e più o meno 3895 modi per passare sopra la nostra amicizia coi piedi, pulendoci le scarpe come un tappetino. parlo come al solito quell'alfabeto che non sempre traduci in maniera brillante. tutto quello che mi aspetto come picco di amicizia sarebbe farci fare uno sconto di cinquanta centesimi grazie alla carta giovani e alla tessera universitaria per il biglietto del cinema. non ho mai preteso granché, per il resto, spero tu te ne ricordi sempre.



lezioni di musica, il teatro degli orrori

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