mi manca l'acqua che mi schizza sulla schiena mentre parliamo di cose abbastanza delicate in mezzo ad una folla di persone che non hanno idea del mio rimanerci male - te ne accorgi solo tu che sei l'unico che non ci dovrebbe far caso. mi sveglio alle quattro e mezzo con un rumore fortissimo di tuono, adesso so che i temporali feroci che si vedono nei film sono possibili, non guarderò mai più come dio comanda pensando cinica che la tempesta dura troppo. adesso mi leggerò bastogne. e poi l'amante di lady chatterley. mi manca quell'agosto che io e te non eravamo mai a casa e faceva caldo come dovrebbe fare caldo d'estate e non ci pareva vero che stesse finendo il buon tempo. mi manca non essere più una vergine tra le tue braccia. mi viene in mente quanto sono stata sveglia fissando il tuo soffitto senza muovere un muscolo o sfregando le gambe sotto le lenzuola per decidere di mandare il destino in direzione opposta e contraria. mi viene in mente ogni fallimento di idea e la colazione che mi sembra di aver replicato da una vita. mi viene in mente che un milione di anni fa tenevi la bocca premuta contro il cuscino per non farti baciare quando ti ho detto di chiudere gli occhi. mi viene in mente che volevo solo scriverti addosso con la bic, e me la mettevo nello zaino sperando che avrei avuto l'occasione di farlo.
piove leggo stesa sull'erba bagnata mi faccio un bagno in una casa vuota e metto un maglione evidentemente troppo pesante per agosto - che puntualmente é il mese più freddo dell'anno.
mi viene da sorridere pensando a te che canti guccini o de gregori. quanto semplice mi é sembrato sentirti dire avevo la rivolta fra le ditadei soldi in tasca niente e tu lo sai e mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai.
• manca l'acqua, diaframma
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