mercoledì 18 febbraio 2009

16: poco

mi raccontavi di aver tirato via quello che rimaneva del ragazzino di quindici anni che siera suicidato sotto al treno prima di natale. mi raccontavi di aver preso le sue braccia dalla stretta del ferro, mentre tranquillo bevevi il tuo cioccolato al pistacchio. quando ti ho domandato che fine avessero fatto le tue lacrime, e tu mi hai detto che nessun altro ci sarebbe andato, se non l'avessi fatto tu. e il regalo di natale me l'avevi incartato in un pacchetto con la fantasia a righe sottili neri e marroni di carta riciclata. c'era un fiocco rosso solo, in cima. la bellezza dei colori mi commuoveva. e mi dicevi che i veri cinefili stanno nella fila di mezzo, così possono prendere appunti. e soprattutto, stendere i piedi. e fare al cinema quello che avremmo fatto a casa nostra. e discutere della nostra sceneggiatura in macchina, mentre guidavi per portarmi a casa. non ti facevano per niente gli ottantanove chilometri ingoiati con la tua macchina diesel. poi mi facevi le battute sessuali, chiaramente volevi scoparmi in macchina. e quando parlavamo delle cose spinte ridevi eccitandoti. camminare per arezzo di sera e andare ai musei chiusi. la piazza dove hanno girato la vita é bella, che è ancora soffocata dai lavori.

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