mercoledì 25 marzo 2009

35: grandina

martedì grandina e c'è uno strato di tre centimetri di granelli bianchi sul marciapiede, e le mie converse sono allagate più che con la neve con le lacrime. e non é vero che le maddalene asciugano i piedi coi capelli, coi capelli non si asciuga niente. poi al limite i ritardi dei treni sono la cosa di cui mi preoccupo di meno, e mi fanno una tristezza infinita i petali coraggiosi e i fiori degli arbusti che solo ieri erano così rosa e bianchi e oggi la grandine li ha spazzati via. vorrei tipo coprirli con la sciarpa o con una coperta rossa di pile ed egoisticamente solo perché mi sono sembrati un po' il nostro amore che ora mi sembra un assassinio chiamarlo così e mentre affogo i capelli nella vasca mi domando se possiamo permetterci di chiamarlo davvero amore se tipo tu oggi sei ripartito per bari e sono dieci giorni che praticamente non mi rivolgi parola.

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