sabato 21 marzo 2009
31: come quando eravamo a milano a guardarci le vene
poi improvvisamente cade la neve al centro di marzo e noi non siamo più tanto perfetti ma solo due pupazzi di ghiaccio che si sciolgono. e sabato sera giravamo isterici intorno allo stesso palazzo cento volte con le tue mani sulle spalle che dirigevano la mia camminata e alla fine mi hai portato a teatro. robe che mi sembrano ancora incredibili se ci penso. poi mi hai comprato il gelato e mi hai fatto uscire il sangue dal naso per i troppi baci. poi gli effetti del fumo non ci interessavano, e siamo tornati a casa in taxi. e alla fine scopare sui letti che si dividono non ci sembrerà poi tanto intollerabile, come i preservativi che si sciolgono e i bambini che non faremo. e quando mi guardavi fisso fino a farmi imbarazzare, dentro l'autobus, e c'era un raggio di sole perpendicolare che ti tagliava le sopracciglia in maniera perfetta e io ne ero un po' gelosa.
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