che poi ti sfidavo tipo ad amarmi per sempre e tu tra le magliette gialle e azzurre non ridevi. il nostro amore coraggioso e la saracinesca telecomandata che facevi alzare e scendere per creare effetti luminosi divertenti. poi ci facciamo le docce negli alberghi consumando testardamente tutti i saponi, e ti toglievo coraggiosamente le polveri dal cappotto. poi mi amavi in un modo che agli altri poteva sembrare imperfetto, poi ci proccupavamo che ci sentissero, che mi sentissero. e quando venivo tra le tue braccia e tu dicevi chi se ne frega. le battaglie verbose e verbali, le nostre stanche parole. le stesse che ora sto qui a contemplare in una totale assenza di atti d'amore che non leva felicità neppure alle giornate di sole. e a questo punto la pioggia mi pare persino bella.
giovedì 19 marzo 2009
28: ti sfidavo tipo ad amarmi per sempre
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