sabato 25 aprile 2009
42: puede matar
ti ricordi quando alla fiera del libro è arrivato fabio la fauci e tu ti alzavi sulle punte come una bambina per arrivare al bancone - era maggio ed stavi per compiere diciotto anni, ma non avevi il coraggio di chiedergli un disegno; poi abbiamo comprato delle borse di stoffa che si sarebbero sfondate presto, e l'autografo di pennarello nero si sarebbe arreso alle fauci della lavatrice, ma mi sono messa a fare il giullare per te e a convincerlo che era il giorno del tuo compleanno, solo per quello stupido fumetto, e mi ricordo come fosse adesso i movimenti della sua mano nel disegnare delle nuvole che erano a punta. poi sono arrivati i fulmini e tu guardavi assorta, poi mi suicidavo allegramente tra le bancarelle feltrinelli o einaudi. poi mi ero innamorata del nostro professore di letteratura che quel giorno, non l'ho mai detto a nessuno, mi ha preso la mano. mi ha regalato bulgakov e poi si sono rotte tutte le bottiglie di spumante, mentre ti rompevano i coglioni - ti facevano piangere, lacrime che scolorivano il viola blu del tuo cazzo di pigiama di raso, e venivi a bussare da me proprio mentre leggevo, e a piangere come le madonne smarrite. ti ricordi il tuo maledetto bicherin a cinque euro bevuto sotto i portici, quando hai fatto il primo tiro della tua vita nella piazza lì davanti, c'ero io a guardarti tossire e ridere con le lacrime gli occhi, buttare via la sigaretta a metà, e gli altri si lamentavano perché ci avevi lasciato la tua saliva sopra, involontariamente e disperatamente, allegramente com'eri, mentre ti leggevo a voce alta tutti i santi capitoli di un libro di cinema e tu ascoltavi senza battere ciglio mentre quei cretini sulle scale ti guardavano le cosce - le tue punte nere dei capelli al sole, le tue doppie punte, le punte delle nuvole, e se ci penso adesso rido, se penso che ora fumi come una turca e magari hai imparato a rollare e tutti alle tue spalle dicono che sei una dannata rompicazzo che scrocca sigarette senza comprare mai il pacchetto. (non era il destino che ci saremmo scelti, mi sa.)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
questo blog è bellissimo, il tuo modo di scrivere è davvero coinvolgente!
RispondiElimina