ogni tanto mi diverto a fare delle cose strane. per esempio cominciare a parlare con delle persone totalmente sconosciute sulle cose che mi piacciono e che, teoricamente, dovrebbero piacere anche a loro. altre volte invece mi diverto semplicemente a contattare gli utenti che hanno nel loro share il disco di vasco brondi. più della metà di loro lo detestano: perché tengono il suo disco? ogni tanto penso che le persone siano spaventate, spaventate di conoscersi, di entrare in contatto, di scontrarsi l'un l'altro. una volta ho fatto un sogno, o forse semplicemente me lo sono immaginato da sveglia: ero in mezzo ad una folla di persone che avevano legati dei materassi di gommapiuma dietro la schiena, davanti, e ai lati. la gente non si vuole fare i lividi. lo capisco. sono brutti, hanno un'evoluzione di scala tonale improbabile e poco attraente. mi manca decisamente molto prendere l'autobus, fare dei viaggi lunghissimi guardando fuori dal finestrino un percorso sempre uguale. mi manca decisamente molto avere diciassette anni. poi mi chiedi scusa se non mi hai risposto il giorno che ti ho fatto gli auguri per il tuo compleanno, é solo che é morta tua nonna, e così.
• enemies/friends, hope of the states