mercoledì 10 giugno 2009

86: aprendo la finestra sopra i netturbini e sopra i nottambuli svetta la gigantesca scritta coop


ci toglieranno i punti perché ho guidato diverse volte leggendo i tuoi messaggi finendo nella corsia opposta. ci lamentiamo delle patenti a punti, come le schede elettorali che non ci assicurano nazioni nuove, e il nostro volerci bene assomiglia alla tessera coop. ho chiuso le cose che mi hai regalato in una scatola coi cani dalle orecchie esagerate, tanto per condensare l'odore delle tue spezie. i tuoi viaggi in bicicletta alle otto di sera incredulo della luce che resiste.e per reggersi sopra i tralicci delle parole bagnate ci vuole un discreto equilibrio, come la forza di non guardarsi indietro o di tagliuzzare l'orgoglio e altre cose sensibili come questa - andare a letto troppo presto o troppo tardi, per dire. e mi rifiuto di pensare che il nostro amore duri tanto quanto gli esami lampo di un quarto d'ora, con le domande pre-stampate, pre-decise, pre-tutto. il nostro non incontrarci mi fa ridere e un po' bestemmiare come i partecipanti d'assalto alle feste dell'unità di paese. penso che dovresti insegnarmi a ballare il liscio, perché nonostante tutto é una cosa che non so fare. o andare a vedere una mostra di magritte, rischiando di arrivare tardi per decidere chi si stancherà prima di insistere. per dire.



la gigantesca scritta coop, le luci della centrale elettrica

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