parlavi dei deus e del modo assurdo in cui avevano scelto di scrivere il nome del loro gruppo. parlavi delle diecimila volte che dicono la parola friday. venerdì é il tuo compleanno, mi fa paura tipo dire "domani", che mi sembra di essere ancora stesa sul divano alle tre del mattino del dodici maggio, nonostante i treni partissero, solo tre ore dopo. cioé. mi sembra di realizzare che una cosa succede tra poco. tipo quando devo fare una cosa importante il ventincinque del mese, e mi metto a pensare a cosa starò facendo il ventisei mattina, il ventisette, e così via. poi mi vengono in mente loro che ridono dentro la mia macchina che non vuole leggere i dischi rigati, mi viene in mente l'ostinazione degli eventi, e quando io e te ci parliamo alle due del mattino e poi vogliamo scopare però ci addormentiamo, e rido: é evidente che non abbiamo il fisico. you move me, you move me, you move me round and round I guess. mi viene in mente che non é una cosa così terribile prendere dei treni, scendere dai treni. incontrare la gente, cercare di incollare i pezzi. resistere. mettere le maiuscole.
• hotellounge, dEUS
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