un giorno ti ho comprato un quaderno. ci ho scritto per diversi giorni, poi non l'ho più aperto. nemmeno riletto. ho pensato tante volte di spedirtelo, all'inizio doveva succedere per il tuo compleanno. poi ho prorogato le scadenze, come al solito. poi abbiamo litigato. poi ho pensato che te l'avrei spedito comunque, anche incompleto, perché sapevo che avresti voluto così. ogni tanto ci ripenso. ti penso molto spesso, anche se tu dici di no, credi di no, e siamo quello che siamo, cioé due foglie di uno stesso albero che si guardano ogni tanto. c'è stato un attimo che ci piaceva stare vicine. oggi é morto il padre di una persona importante, questa cosa chissà come mai mi fa pensare ai tuoi capelli. per curare i miei dolori insignificanti sono entrata in libreria e mi sono illusa di saper scrivere. ti ho pensato molto spesso, quest'inverno, mentre aspettavo i treni alle cinque del pomeriggio col buio, ti ho pensato molto spesso quando ho letto le tre lettere del diminutivo del tuo nome, sui vagoni. ti ho pensato molto spesso in diverse circostanze, anche se non ho avuto sempre voglia di dirtelo. questa cosa è come un vaso di vetro, tu eri un vaso di vetro, io e te eravamo un vaso. poi il vaso si é rotto, tantissime volte ci siamo messe a raccogliere pezzi infinitamente minuscoli. a volte ho dovuto spingere la mano sotto il mobile, arrivando anche a ferirmi, pur di tirare fuori schegge e briciole. dopodiché non conosco altri modi e codici per dirti che ti amo e che hai un posto in me come una specie di scheggia tra i ventricoli. é patetico andante, ma è così. tu mi sei passata attraverso, anche le volte in cui ho avuto voglia di picchiarti, di trattarti male, anche le volte in cui sono scappata da te e dalla situazione in generale, anche le volte che sono stata indifferente, e quelle in cui ascoltandoti parlare ho pensato che della tua voce non me ne importasse più. ci voleva che morisse il padre di simone per farmi scrivere queste parole assurde.
• animali che nuotano, il rumore del fiore di carta
devi smetterla di trattarmi così. io pure ti amo.
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