venerdì 13 febbraio 2009

10: che non si può baciare da una distanza continentale

poi nevica. e non ti ho mai sentito leggere le tue robe dal moleskine di cui eri tanto geloso. gli addetti alla manutenzione del buonumore che sono in cassa integrazione e gli esperimenti culinari di mia madre servono a sfogare la sua inquietudine. che poi li sento scopare alle sei e mezza del mattino mentre cade la neve. si dovrebbe stare sotto lo stesso piumone, quello comprato a nove euro e novanta alla coop. ci sono almeno un miliardo di respiri che quando nevica se ne stanno zitti, e gli animali piccoli, e i miei cuscini con le federe a righe celesti e verdi e gli esami che non riusciremo a dare e il calendario delle lezioni. i diaframma, i lombroso, i gruppi che andremo ad ascoltare in primavera. quando dicevi "io non voglio che finisca" e sembravi fare sul serio. sì, insomma, piuttosto sul serio.

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