lunedì 13 luglio 2009

101: a(r)miamoci parte seconda


amare é come quando guido tu mi prendi la mano io vorrei evitare di cambiare anche se è proprio il caso di mettere la quarta. e allora mentre vado addosso ad una fiat dici oddioddio, non capisci un cazzo. so guidare. certe volte so anche amare. molto spesso non lo so dimostrare. abbiamo bisogno di fare le scenate al baretto dei vecchietti che la domenica pomeriggio vogliono giocare a scopone scientifico. poi se troviamo le nostre iniziali incise, non guardare me. non l'ho fatto mentre eri in bagno, mentre eri in bagno pensavo a come spostare i letti, a come leggere il programma di questi due giorni, a come asciugarmi l'agitazione dai fianchi. poi arrivi tu e dici facciamo la doccia insieme. improvvisamente non me ne frega più un cazzo dell'acqua del pavimento bagnato che quelli di là ci ammazzano delle chiavi e le porte che non si chiudono e i cestini per i preservativi fuori dalla stanza non me ne frega un cazzo degli autovelox tra perugia e arezzo dei pretesi della mia fottuta radio che mentre litighiamo tu urli spegni 'sta cazzo di radio o magari anche avere voglia di ballare il liscio con te ad una festa di paese o finire il metano o tu che mi metti miliardi di euro di benzina perché dici che altrimenti non avrò mai testa di uscire dalla riserva o perdere gli orecchini a forma di cuore e mentre li cerco con la mano nella borsa incontro la tua mano che fa dei giri opposti e regge la bottiglia del vino poi chi cazzo se ne fotte degli orecchini é quasi il tramonto, alle nove hai il treno.



fix you, coldplay

Nessun commento:

Posta un commento