amare é come quando ci siamo ritrovati in piazza enrico berlinguer e pioveva nonostante fosse aprile. che tutti dicono che aprile é normale che piove, invece luglio é normale che fa caldo e allora come mai ieri sera era così freddo, in centro? come mai non si sentiva la musica jazz, se c'era umbria jazz? come mai paolo conte non ci ha aspettato? per farci litigare sulle versioni differenti che abbiamo di come mi vuoi, per esempio. per farti prendere un caffé doppio alle una del mattino, che non ti servirà a non dormire. tanto ti viene sonno uguale. e se sono le undici e zerotto ti prende il panico perché non abbiamo ancora portato di sotto le lenzuola. stavo pensando che la nutella ha messo il copyright sul suo prodotto (come dovrei fare io col mio) e allora la cioccolata spalmabile dell'ostello la chiamano cremella ma ci piace uguale e poi guardiamo i vasetti di vetro colorati allineati sulla vetrinetta di legno. penso che potrei fare colazione con te per altre ottocentosessantasette volte, diciamo. con un po' di buona volontà. e con l'aiuto delle tessere che non hanno la data di scadenza. e con l'aiuto dei ferrovieri che gli piace tanto litigare tra di loro mentre abbiamo sensibili colate di sudore lungo le tempie per l'attesa, le stesse gocce di quando scopiamo e tu mi sciogli i capelli e mi metti le mani in faccia e mi cancelli e sono io il fottuto pongo. penso che quando sbatti le tue bottigliette di the freddo, poi ci viene sopra la schiuma e fa schifo. sa di pipì. come il vino, che ne é rimasta mezza bottiglia e non lo posso mettere nemmeno in frigo, lo devo chiudere nell'armadio. ma litighiamo perché faccio le faccine ai motociclisti. litighiamo per tutto, più o meno. e nel frattempo dici che i preservativi li ricompri a ferrara, che costano meno.
• via dante, marta sui tubi
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