sono passata dalla totale ignoranza al conoscere uno strato superficiale abbastanza sensibile di fumettari italiani. adesso potrei dare un esame da sei crediti sul panorama disegnifero italiano, e la cosa é divertente. mentre mi spacco la testa per inventarmi una mail impostata decentemente per i 28 autori ai quali, in un modo o nell'altro, dovrò decidermi a contattare - ripenso al punto centrale della questione: morfina. ripenso a morfina quando l'ho scritto, aprilemaggio che pioveva e faceva sole. e tu la notte mi raccomandavi via sms di non mangiare sassi che avrebbero nuociuto al mio mal di pancia. ripenso a morfina e ai tuoi trentacinque messaggi nella cartella chiamata come te. ripenso a morfina e al ventuno maggio che era il tuo compleanno e io ero a spoleto e faceva un temporale assurdo. ripenso a morfina e a quando l'ho stampato, poi ci hai messo qualcosa come sette mesi a leggerlo ma alla fine hai detto: non ho capito come mai avessi tanta paura dei miei commenti, sei brava. ripenso a morfina e a quando siamo usciti a fare le foto, le mie insoddisfazioni, le cose a rilento, le indecisioni, il terremoto all'aquila che ci ha preso alla sprovvista mentre dormivamo insieme, le macerie di carta e di casa. e poi al fatto che vorrei fare un viaggio lungo tutta l'italia per fotografare la gente che si ama nonostante le ferrovie dello stato. e anche che a questo punto va bene anche svendersi, tanto l'unico che doveva farci caso eri tu e diciamo sei passato sensibilmente oltre.
• like yesterday like tomorrow, arnoux
giovedì 9 luglio 2009
98: a volte non é che ci sia un titolo
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