giovedì 9 luglio 2009

98: a volte non é che ci sia un titolo


sono passata dalla totale ignoranza al conoscere uno strato superficiale abbastanza sensibile di fumettari italiani. adesso potrei dare un esame da sei crediti sul panorama disegnifero italiano, e la cosa é divertente. mentre mi spacco la testa per inventarmi una mail impostata decentemente per i 28 autori ai quali, in un modo o nell'altro, dovrò decidermi a contattare - ripenso al punto centrale della questione: morfina. ripenso a morfina quando l'ho scritto, aprilemaggio che pioveva e faceva sole. e tu la notte mi raccomandavi via sms di non mangiare sassi che avrebbero nuociuto al mio mal di pancia. ripenso a morfina e ai tuoi trentacinque messaggi nella cartella chiamata come te. ripenso a morfina e al ventuno maggio che era il tuo compleanno e io ero a spoleto e faceva un temporale assurdo. ripenso a morfina e a quando l'ho stampato, poi ci hai messo qualcosa come sette mesi a leggerlo ma alla fine hai detto: non ho capito come mai avessi tanta paura dei miei commenti, sei brava. ripenso a morfina e a quando siamo usciti a fare le foto, le mie insoddisfazioni, le cose a rilento, le indecisioni, il terremoto all'aquila che ci ha preso alla sprovvista mentre dormivamo insieme, le macerie di carta e di casa. e poi al fatto che vorrei fare un viaggio lungo tutta l'italia per fotografare la gente che si ama nonostante le ferrovie dello stato. e anche che a questo punto va bene anche svendersi, tanto l'unico che doveva farci caso eri tu e diciamo sei passato sensibilmente oltre.

like yesterday like tomorrow, arnoux

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