andare allegramente incontro ad un blocco intestinale, e con i capelli farò un fiocco intorno alla linea dei fogli da studiare che volano via, via, via - e forza sovrumana per lavare via la saliva indurita come uno scoglio appigliata al mio capezzolo destro e sotto al sinistro ci batte un cuore come un orologio che al posto delle ore ha le tue ciglia - manda indietro. nel frattempo mi verrà in mente un sistema funzionale per non far trucidare gli animali in superstrada e tutte le lacrime versate tutte le notti che sono tornata alle tre del mattino da casa tua, la condensa aggrappata ai finestrini della macchina dentro la quale abbiamo riso pianto mangiato scopato urlato riso e daccapo. primavera primavera mi verrà il mal di stomaco a forza di mangiare cioccolata e i bordi del foglio bianchissimo mi verranno le vertigini a forza di spostarti i capelli pensare alle tue gambe dritte assaggiarti la pelle e i buchi della pelle e i pori della pelle come il viaggio sulla luna - tu lo sapevi che il viaggio sulla luna l'hanno girato nel millenovecentodue sembra un'eternità, sembra ieri che siamo stati qua.
• sei dicembre, marta sui tubi
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