pioggia per lavare i capelli di tutti gli shampi che ti presterò capelli che si bagneranno di questa pioggia che lava via la birra dalla gola la pizza dalle lenzuola l'impasto che ridacchia, il lievito della tua pancia le tue braccia di groviera e una musichetta leggera che parla di tutto aprile senza calze appiccicata alle tue gambe al tronco dell'albero che sei, vuoi essere il mio giardino? poi firmerò un contratto per contemplare i corteggiamenti degli uccelli che tu mentre cucini neppure vedi, giri il risotto ai funghi, giri il mio sorriso dentro al piatto colorato - ci faremo mandare dall'ikea le istruzioni per (ri)montare i frantumi dei cocci rotti, e poi ci faremo sorprendere sui sedili e sotto ai lampioni dagli intercity vuoti alle una di mattina. penso che si dovrebbe dare un nome a tutte le lumache trovate, alle lamiere piegate e alle pompe di benzina e sposarci nel supermercato che ci vende la passione ad un prezzo migliore, competitività di mercato ed altre cose buone, libera concorrenza e ho perso la pazienza e mi mastico quest'asfalto senza dire una parola con la schiena divisa a metà e le costole impiccate, cento volte buonanotte.
• ghosting, freelance whales
Nessun commento:
Posta un commento