mercoledì 7 aprile 2010

209: origami

date i lavandini agli indraulici e le tristezze in pasto ai pesci e questa margarina dei giorni e delle uova di cioccolato che mi fanno acido allo stomaco e i capelli sfibrati che sarebbe ora di tagliare. ma perchè non date i chiodi ai falegnami e il ferro ai fabbri e le favole ai bambini e a noi non ci restituite questi manichini sghembi delle follie di mezzanotte - è troppo tardi, vero, è già troppo tardi per fare delle follie di mezzanotte. il buon senso l'ho venuto al panettiere da un pezzo e la macchina la dovrei ancora lavare, poi nel labirinto chiederò indicazioni al minotauro e tu per favore non fare arianna, non fare quegli occhi lì, ti prometto che ti ricompro il dentifricio, ma te lo ricordi quando ci siamo graffiati le ginocchia martoriati le ginocchia presi a pugni le ginocchia lo stomaco i pensieri, un filo rosso che parte dal naso e arriva fino al cervello e se starnutisco viene tutto giù. allora date i gettoni a quelli che devono telefonare e si rimettano dritte le cose che ora sono rovesciate, i bicchieri e i sottobicchieri e domani non so se avrò voglia di guidare, c'è una cosa che si chiama amore che non può aspettare, c'è un cane che non trova una posizione e non ho più tanta voglia di ridere, ci sono dei gatti e dei cani, dei cani, dei cani di origami, ma tu mi ami?

l'amour, scisma

Nessun commento:

Posta un commento