giovedì 29 aprile 2010

212: tutto ciò che mi riguarda

allagare a macchia d'olio esattamente come hai fatto tu sulla pelle, schizzare, colare, cantare dentro le pareti immobili di una macchina, guidare a fari alti per non investire i ricci. metto insieme le piccole cose come la lista della spesa, mi ricordo quant'è bello girovagare con te tra gli scaffali, scegliere cosa prepareremo per cena, criticare i tuoi capelli corti, rimpiangere i tuoi boccoli, farmi prendere in giro per le cose più futili, camminare con la gonna corta e le scarpe che fanno male, sentire l'aria fresca - fresca, l'aria fresca tra le gambe, le tue mani tra le gambe, le tue mani, la tua lingua, che bell'invenzione, eh, cinestetica? di questi giorni al sole stenderò un rotolo lunghissimo per proiettarti in successione movimenti-gesti-azioni e le tue (inopportuneinsopportabili) canzoni, le parentesi tonde dentro le quali nascondo i miei pensieri per te, - tutto ciò che ti riguarda è un nastro di corda e di raso lunghissimo, è una parola semplice, è un carattere che amo, è il suono di questo motore del cuore che fa grrr. onomatopee e onomatomanìe che - questa canzone che a me piace a te non fa pensare a niente, io e te siamo come i due cucchiaini che abbiamo usato ieri sera per mangiare il gelato alla stracciatella, siamo semplici e siamo scivolosi di saliva, così bene appaiati, così fatti per stare insieme sulla tavola.

testa, dì cuore, marco parente

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