sabato 26 giugno 2010
220: abbecedario
come in cielo così in terra, tieni a mente tutti i campi arati che ci sono scorsi dietro ai finestrini - sopperire alla tua mancanza con cucchiaini di cioccolata e spalmarmi sul panegirico dell'attesa - ho messo le lenzuola rosse tra le quali abbiamo dormito la prima volta, perchè tu ti lamenti delle cose più banali e non fai caso a come ti guardo quando tu guardi da un'altra parte oppure non sai che dentro a tutti i legnetti di gelato che si son fatti succhiare da noi c'è un segreto: il segreto è il nostro amore. faccio degli appunti per le prossime otto vite che ci aspettano: nella prossima, l'acqua sarà di cellophane e non esisteranno le zanzare, andremo al lunapark e io ricorderò come si ride saltando sulle giostre e ti farò annusare da tutti i gatti con la coda mozzata. stenditi ancora con me sull'erba falciata, fatti sporcare la maglietta, poi urla: "puliscimi!" col tuo sorriso di barbabietola e zucchero di canna - ma quanto son veloci le attese insieme a te? per questa insalata di riso dei giorni e la pasta fredda delle tue braccia, gli orologi da lasciarti coi denti, i segni, i simboli, gli asterischi: c'è una nota a fondo pagina che dice come ci siamo incontrati e come, facendo lo slalom tra le pozzanghere, abbiamo fatto del futuro una pallina srotolabile. sei in tutte le cose buone che conosco e che ho imparato: scioglimi e lasciami addosso i tuoi baffetti pungenti di uvaspina mentre la pioggia è solo la mancanza, mentre la pioggia è solo un filo che si scioglie fin quando domani, non saremo insieme.
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