non è con te che sono arrabbiata, ma con quelli che hanno distrutto la nostra cucina - io e te siamo due nani da giardino che non hanno mai fatto un viaggio e la cosa più bella che ci può capitare è fare un'omelette in cucina. dicono, io sapevo, che la ricetta per la felicità fosse due cuori e una capanna: il nostro alto del sabato sera è vedere un film in streaming e mi va bene così - giuro, te lo assicuro, mi piacciono molto i film e le patatine, oppure le doppiette pizza-cinema immaginario, oppure non lo so; potrei continuare a guardare film con te il sabato sera in casa per il resto della nostra vita, in fondo è tutto quello che mi fa felice, in fondo è tutto quello che ci manca. insomma siamo due conigli da giardino fatti di pietra e ci dobbiamo sentir dire dietro, da quelli che non lo capiscono più, che facciamo troppa confusione alle due del mattino e che ridiamo o che scopiamo a voce troppo alta (ma io non me la prendo, in fondo, perché so che è solo una copertina, so che in fondo è l'invidia, o la noia, o la mancanza, o la volontà di parlare e che non ha niente a che vedere col nostro modo di ridere o di scopare che, in fondo, non fa male a nessuno). mi arrabbio quando ci puntano le pistole alle tempie quando ci segregano in casa quando si ostinano a non ricordarsi che i vent'anni travolgono tutti e che i bisogni arrivano per tutti, come le tasse o le bollette, quelli che non ricordano sul palato la necessità, la parola, intendo, e che ci costringono a parlare o ci torturano, ci solleticano i piedi e ci sfibrano, ci mettono alla prova e ci arrestano e io e te, due nani da giardino che non hanno mai viaggiato, abbiamo unghie di porcellana che, inutile dirlo, si spezzano facile. senza sapere che tu, ad esempio, a scapito di tutti già c'avevi pensato (di fare più piano), volevi che facessimo l'amore a televisione accesa - ufficialmente era perchè ti andava così, ufficiosamente perchè avevi capito che queste mura erano di carta - ma io ti amo quando non sai fare i parcheggi, ti amo nelle sale d'attesa dei call center che puzzano di pulito, mandano la radio di canzoni improponibili e sanno di sala operatoria. ma non è mai facile accettare la mattanza della nostra meravigliosa frittata, da questi russi del cazzo che sparano a sangue sulle nostre omelette.
• brautigan, perturbazione
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