lunedì 7 dicembre 2009

139: come vorresti addormentarti ora

ho imparato a non mettere lo stesso vestito per più di due volte di seguito, come un meccanismo certe cose smettono di funzionare se ne approfitti molte volte - quante volte ho abusato della tua pazienza quante volte ho pensato di poter riuscire a fare spesa prima che il supermercato chiudesse. e così metterò via i tuoi no, i tuoi sì, il tuo cioccolato senza cucchiaino, i puntali d'argento e le scartoffie di camera tua; così porterò via i maglioni a collo alto e i dolci comprati all'etto. oggi sei dicembre io sono come un foglio bianco, può ancora succedere di tutto, possiamo trovare la pazienza, la costanza per fare di nuovo le valigie, per fingere di poter camminare all'infinito, per tenere entrambe le mani nelle tasche. così metto via le caffettiere, i cucchiaini, preparerò i coltelli per la nostra debole resistenza; ti vorrei vedere ancora con il coraggio che avevi dieci anni fa, dire cose che adesso non dici più, fare le cose che non faresti più, portare il cane a fare il bagno nel lago liberi dai pensieri le teste vuote i serbatoi sfiancati e le nostre piccole, minime battaglie contro la noia. pagherei ancora molto per sentirti che mi fai la treccia ai capelli, pagherei tutto quello che vuoi per le tue mani ancora tra i miei capelli.

cosa vuoi da me, samuele bersani

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