martedì 29 dicembre 2009

143: le luci ecc ecc

sarebbe il caso che tu mi restituissi il maestro e margherita, anche se i libri che mi hai dato tu, quelli no, non te li voglio ridare. e sarebbe il caso che qualcuno si premurasse di accendere i riscaldamenti, di aprire le tubature, di mettere a posto quelle rotte, e di placare i tormenti. non mi lamento se hai scelto la polvere bianca alla pellicola da film, se ancora vai parlando delle malattie che ci aggrediranno lo stomaco tra quarant'anni - o prima, chi lo sa. io ogni tanto guido ancora a velocità troppo elevata, potrebbe anche capitare che io muoia prima, potrebbe anche capitare a me prima o poi un riccio che mi si para davanti alla strada. e a differenza di te io sono ferma, ferma ai ragionamenti che faccio uguali da anni ormai, ma me ne compiaccio e non me ne cruccio, trovo ancora profondamente bello ascoltare max collini e le sue canzoni completamente costruire a computer o farmi la doccia in attesa di uscire per andare in libreria o andare in libreria e incontrare un libro, riconoscerne il tatto, lo spessore, il profumo. trovo che  vada bene trascorrere così queste nostre festività, senza vino, o il vino berlo solo quattro giorni dopo, di sera, alle dieci e mezzo, mentre parli con i tuoi vecchi amanti e vuoi ubriacarti, e vuoi perderti, e vuoi dimenticarti, e vuoi pensare che questa notte magari si dorme, che quest'inverno magari mangeremo le castagne, che qualcuno avrà la premura di portare fuori il cane, chissà come mai a distanza di tempo mi sento ancora leggere le parole che scrivo da quel ragazzo della pianura padana che non ha nemmeno più voglia di scrivere il suo nome per intero.

internet love, port-royal

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